Un anno fa il mio definitivo ritorno a casa e a me stessa. Amo la mia vita, in tutte le sue forme e cerco, ogni giorno, di godere del meglio che mi può offrire ma quelle zampate sull’anima che nascondo sotto un sorriso sono li, in agguato, pronte a stringermi il collo e a togliermi l’aria. Mi sono impegnata molto, ho lavorato tanto su di me, ho imparato a rilassarmi, a non guardare indietro, a non programmare il domani. Ho imparato a volermi più bene, a coccolarmi, ad esigere rispetto, ho reimparato qualcosa che sapevo fare bene, un tempo, e credevo di aver dimenticato ossia stare sola senza sentirmi tale. Ma non ho imparato a diffidare, né delle persone né del mio cuore, perché pur avendo capito da tempo che entrambi mentono non sono ancora riuscita a farmene una ragione. Pensavo di aver raggiunto un buon equilibrio, nel mio disequilibrio, ma la strada è ancora lunga prima che io possa imparare a riallineare l’istinto e la ragione.

