Lei cammina tenendo per mano i suoi sogni. Sfiora pensieri nodosi e ricordi antichi, confonde sorrisi e lacrime che cadono dinnanzi ai suoi passi trasformandosi in corolle profumate prive di stelo. Ha un cappello di paglia, calato un po’ storto sul viso, l’ombra della cui tesa le fa osservare il mondo da una strana prospettiva, una parte a colori, una parte in bianco e nero. Cammina su una strada che ha già percorso sapendo di essersi persa, un tempo, ma non riuscendo a cambiare sentiero come se una forza a lei sconosciuta volesse indicarle la via. La strada è brulla, piccoli ciuffi di erba secca sul ciglio nascondono rari e meravigliosi boccioli arancioni che lei raccoglie stringendoli al petto e posandoli subito dopo, con estrema delicatezza, in un piccolo cesto. Non sa dove sta andando ma sa che quel raccolto è prezioso e continua a camminare tenendo per mano i suoi sogni.
